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Beyond the lens

Luogo | Siena – Italia

Progetto | Riccardo Butini

Collaboratori | Giulia Fornai
Filippo Lisini Baldi

Anno |  2015

FotografieBruno Bruchi

Allestimento di una mostra nel Bastione di San Francesco, Fortezza Medicea.

Realizzata dai Fiorentini nel XVI secolo a ridosso della città, nel luogo dove sorgeva la "Cittadella", voluta dagli spagnoli e distrutta dai senesi, la Fortezza Medicea, massiccia costruzione in laterizio, presenta una pianta caratterizzata da grandi bastioni angolari. All'interno di due bastioni, contrapposti tra loro, è ospitata da ormai più di mezzo secolo l'Enoteca Italiana, un'istituzione importante, ancora oggi prolifica di iniziative culturali, non solo legate alla realtà del vino, che ha voluto accogliere nei propri locali la mostra Beyond the lens dedicata alle migliori immagini del concorso fotografico "Siena international Photo Awards 2015".

Protetti dalla spessa muratura, idealmente scavati nel corpo della fortezza, si articolano, all’interno del bastione di San Francesco, dei suggestivi ambienti voltati, sostanzialmente organizzati in due nuclei, collegati tra loro da un percorso, che saranno interessati dal progetto.
L’allestimento nasce, sostanzialmente, dalla necessità di recuperare superficie espositiva, poichè quasi tutte le pareti sono impegnate da una mostra permanente di vini.
L’idea si affida ad una composizione che prevede l’impiego seriale di elementi a base rettangolare, veri e propri volumi puri, idealmente pensati come parti di murature antiche, ‘reperti’ ritrovati cui dare una nuova, temporanea, funzione. La disposizione di questi elementi, isolati o in sequenze, configura una inedita spazialità degli ambienti interessati dalla mostra, innescando relazioni inaspettate tra le parti nuove e quelle preesistenti.
Il percorso che unisce le due parti del bastione, a causa delle dimensioni modeste e della mancanza di illuminazione, rappresentava di fatto un raccordo debole che rischiava di configurarsi come una frattura all’interno di un possibile percorso espositivo. Per questo motivo, il progetto ha cercato di ricucire le parti, utilizzando il percorso come una vera e propria estensione della mostra e non come semplice collegamento. Una sequenza continua di pannelli, seguendo il principio della ‘stratificazione’, riveste parzialmente la muratura a mattoni. Nella parte terminale del percorso, completamente foderata, una piccola ‘stanza’ ospita la foto vincitrice. Una ‘linea di luce’ led, appositamente disegnata, sottolinea il percorso, ora più invitante, e al tempo stesso illumina le fotografie esposte.

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