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Nuova sede della Società di Mutuo Soccorso Castelsenio

Luogo |  Siena – Italia

Progetto | Riccardo Butini

Collaboratori | Francesco Bindi,
Alessandro Cambi

Anno |  2000-2004

Committente | Contrada della Tartuca

Fotografie | Bruno Bruchi

Recupero di Palazzo Cesari Manganelli.

Percorrendo la via che dal più antico nucleo urbano scende verso Porta Tufi, si lascia alle proprie spalle una città “compatta”, scavata con precisione dalla trama sinuosa delle vie, dei vicoli e degli slarghi, per incontrarne un’altra che, seppure in continuità con la prima, propone, a partire dalla “grande fabbrica” del convento di Sant’Agostino, un evidente cambiamento strutturale e di scala. Qui il verde che risale dalla valle si interseca con le costruzioni.

Acquistato dalla Contrada della Tartuca per ospitare la nuova sede della Società di Mutuo Soccorso Castelsenio, il palazzo Cesari Manganelli è un edificio angolare costruito a partire dal Seicento e già ampiamente rimaneggiato.
Si è trattato di ridisegnare lo spazio, dentro e fuori, attraverso pochi, ma necessari, interventi, riflettendo su misure, scala e giaciture degli edifici vicini.
Un vicolo chiuso, che partendo dal Prato di S.Agostino costeggia per un tratto esteso la proprietà, è riaperto per garantire continuità agli spazi, pubblici e privati, che lambiscono il fabbricato.
La visuale si allarga così verso il giardino, lasciando intuire la presenza della valle e dell’Orto botanico.
Liberato da alcune superfetazioni, il prospetto sul vicolo è ridisegnato affidandosi a poche essenziali figure. Sulla cortina muraria rivestita con intonaco a calce, l’ombra provocata dall’arretramento del volume segna l’entrata.
Il fronte sul giardino interno è ripensato per dare forza all’originario disegno in forme neoclassiche, dialoganti con la vicina Loggia di Agostino Fantastici.
Lo spazio interno, disposto su tre livelli, fluisce verso l’esterno; viceversa lo spazio esterno, quello della strada, del giardino o del Prato, forza i limiti della fabbrica architettonica per entrare all’interno. Il palazzo è parte della città e allo stesso tempo la contiene.
Al piano terra, la sala con il bar; al primo piano, la sala più rappresentativa: un ampio spazio, piazza coperta; alla quota intermedia, uno spazio di relazione connesso con il giardino.

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