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Supercinema

Luogo | Monteroni d’Arbia, Siena – Italia

Progetto | Riccardo Butini, Andrea Magrini

Anno | 2010

Committente | Comune di Monteroni d’Arbia

FotografieBruno Bruchi, Riccardo Butini

Distante pochi chilometri da Siena, Monteroni d’Arbia è nato su un importante asse viario che conduceva verso Roma, attraversando l’impervio e suggestivo paesaggio delle crete senesi. La struttura urbana del paese si distende lungo il tracciato con una sequenza serrata di edifici disposti serialmente, rivolti verso l’interno. Ai “retri”, risolti con modesti prospetti, talvolta aggrediti da superfetazioni e strutture provvisorie, è lasciato il compito di rapportarsi con il paesaggio, che si spinge a ridosso del paese.

La costante espansione urbana dei centri minori non ha risparmiato Monteroni d’Arbia, che negli ultimi decenni ha ridisegnato la propria fisionomia, alterando, o meglio sovvertendo, gli equilibri preesistenti.
In un’area di margine, costretta tra l’antico nucleo del paese e la nuova viabilità, il recupero di un modesto edificio destinato a piccola sala cinematografica mette in campo i termini per una riflessione sul rapporto fra tradizione e architettura contemporanea.
Due muri piegati a L e sfalsati tra di loro ridisegnano il margine del paese, spostandone il limite di alcune decine di metri.
Un primo muro, alto come la linea di gronda dell’edificio preesistente, racchiude gli spazi accessori alla sala multiuso e il foyer, costituendo di fatto la nuova facciata in laterizio.
La cortina in mattoni faccia vista permette di realizzare il passaggio graduale da una superficie opaca ad una trasparente, aumentando progressivamente l’ampiezza dei giunti della muratura, fino ad ottenere una muratura a ‘salto di gatto’, suggerita questa volta dalle architetture rurali.
Un secondo muro, più basso, delimita una piccola piazzetta, spazio pubblico e luogo d’incontro in occasione degli spettacoli, direttamente collegata con la Cassia. Lo spazio urbano si dilata verso l’esterno, a porsi in continuità con il paesaggio naturale.
L’infisso d’ingresso, ampiamente vetrato, rafforza il legame tra interno ed esterno: la piazzetta è vera e propria estensione del piccolo foyer–biglietteria.
La sala, cuore del cinema-teatro, è un ambiente essenziale e al tempo stesso prezioso, pensata come spazio flessibile e pronto ad ospitare attività diverse, per rispondere alle richieste della comunità.

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